Sceneggiata all’italiana.
Qualche carrozza di un vecchio treno distrutta e 60 mila euro di danni ai fatiscenti pullman dell‘Atac. Io, alla vigilia di Roma-Napoli, ci avrei messo la firma. Perché secondo me domenica non è successo proprio niente, soprattutto se penso a quello che poteva succedere. In questa prima settimana di settembre l’italietta dei mestieranti si è scatenata. E a leggere le dichiarazioni e le decisioni che si sono susseguite in queste ore, c’è solo da ridere. Il Ministro dell’Interno Maroni ha deciso che le trasferte dei tifosi del Napoli sono già finite. Decisione che ci può anche stare, ma se si considera che nella scorsa stagione le partite esterne vietate ai partenopei furono 9 sulle 19 previste, non si tratta certo di una novità. La novità invece è stata quella di vendere i biglietti per la trasferta di Roma, cosa invece vietata lo scorso anno. Cosa è successo allora in meno dodici mesi? Le due tifoserie - tra le più violente in Italia - si sono per caso di nuovo gemellate come negli anni Ottanta? Tutt’altro: perché a maggio romanisti e napoletani vennero a contatto in un autogrill a Montepulciano (ricorderete le immagini dell’assalto al pullman riprese da una telecamera fissa) e nelle prime uscite stagionali delle due squadre, con il Panionios al San Paolo i partenopei e a San Siro i romanisti in Supercoppa, le frange più estreme del tifo se le sono promesse con tanto di striscioni piuttosto espliciti. Dov’è allora il lavoro di intelligence? E soprattutto come è possibile che la scorsa settimana c’erano i presupposti per la trasferta, mentre solo da 24 ore il capo della Polizia Antonio Manganelli parla di camorra coinvolta negli scontri? Tutto questo è semplicemente ridicolo, anche perché scontri, nel vero senso della parola (o di quelli che siamo abituati a vedere negli stadi), non ce ne sono stati. E’ bene sottolineare che a dare il via libera alla trasferta dei napoletani è stato il Casms (comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive), un organo insediato a Ferragosto proprio da Maroni.
Alla vigilia della settimana i gruppi partenopei avevano invitato tutti i tifosi del Napoli a raggiungere Roma solamente con il treno, proprio per evitare contatti con la tifoseria avversaria. Trenitalia, nonostante l’alto numero di biglietti venduti, non è riuscita a organizzare un convoglio adeguato, anzi per tutta risposta, attraverso un comunicato ufficiale, ha invitato i tifosi a raggiungere la Capitale con un mezzo alternativo: roba da non credere. E’ come se io avessi un carretto di gelati e invitassi con un cartello i clienti ad andare al bar perché non ho voglia di riempire coppette. A rimetterci il posto alla fine sarà probabilmente il nuovo questore di Napoli, Antonino Puglisi, forse caduto in una trappola politica. Indimenticabili le dichiarazioni di Ignazio La Russa, il ministro della Difesa (mica uno qualunque), che prima ha parlato di “legami con la camorra come alibi per gli incompetenti” per poi rimangiarsi tutto quando ha saputo che a pronunciare quelle frasi era stato il Capo della Polizia. Da leggenda comunque il suo: “Non solo Daspo (il divieto di accedere alle manifestazioni sportive, ndn), a quei tifosi non farei vedere il calcio neanche in tv”. Fantastico, dovrebbe però pensare a dei moduli per chiedere la restituzione dei soldi del canone Rai. Da mettere nell’archivio delle parole memorabili anche il nuovo slogan di Veltroni, coniato solo due giorni fa e già scaduto: “Forti con gli immigrati che non votano, deboli con gli ultras violenti che votano”. Proprio due giorni fa, infatti, Fini ha accolto la sua proposta di concedere il voto amministrativo ai cittadini immigrati. Ora ci lavoreranno insieme. L’ultima è per Maroni, imbufalito con la magistratura per le scarcerazioni facili degli ultrà il giorno successivo alla partita. Una tra le sei persone rilasciate era stata fermata per resistenza a pubblico ufficiale, lo stesso reato per il quale il Ministro dell’Interno è stato condannato dalla Cassazione a 4 anni e 2 mesi. Insomma, Maroni si sarebbe messo dentro e avrebbe buttato la chiave.
Di seguito i video che i telegiornali ufficiali non hanno fatto vedere.
Nessuno scontro all’andata, nessuno scontro al ritorno; solo qualche manganello nervoso.
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Commento di capola
la cosa che mi è sembrata assurda è stato il fatto che una partita del genere come prima di campionato nel fine settimana in cui tutta italia ritornava dalle ferie non sia stata giocata a porte chiuse…
poi sicuramente vedere una falange oplitica di ragazzi della curva b che arrivano alla stazione termini dopo aver smontato i bagni di un treno (anche lì, che lungimiranza…le fs non potevano mettere a disposizione dei pulman?) fa paura.
5 Settembre 2008
Commento di aNDy cAPp
@capola: cosa intendi per “falange politica di ragazzi della curva B”?
5 Settembre 2008
Commento di Alberto Puliafito
Persino condivisibile. Anche se sai cosa penso del tifo.
Una malattia.
5 Settembre 2008
Commento di aNDy cAPp
@alberto: il tifo infatti è una malattia che, a seconda del tipo di microorganismo da cui è provocato, si distingue in:
* Tifo addominale, provocato dalla Salmonella typhi
(tifo addominale o febbre tifoide)
* Tifo endemico, provocato dalla Rickettsia mooseri
(tifo endemico o murino)
* Tifo esantematico, malattia provocata dalla Rickettsia prowazekii (tifo epidemico o esantematico o petecchiale).
:)
5 Settembre 2008
Commento di capola
la falange oplitica (e non politica)
http://it.wikipedia.org/wiki/Falange_oplitica
5 Settembre 2008
Commento di aNDy cAPp
@capola: ok, scusa l’ignoranza, pensavo si trattasse di un refuso.
5 Settembre 2008
Commento di centopercento
Io son un tifoso, amo il calcio, fino a poco tempo fa andavo regolarmente in curva e ogni tanto in trasferta. Quindi non ho preconcetti.
Ma vedere le facce trasfigurate dalla coca e dall’ignoranza di quei personaggi che sbraitano, schiumano, agitano cinture e bastoni, minacciano e distruggono, mi fa pensare che le bestie non dovrebbero essere lasciate libere di andare in giro a far danni, ma dovrebbero starsene chiuse nelle gabbie.
Che poi, tra quelle centinaia di personaggi, i capetti sono poche unità, mentre tutti gli altri sono solo conigli senza palle dalla personalità di un mollusco che però nel branco si sentono tanto forti.
Disgusto.
E questo a prescindere dai vari discorsi che tirano in mezzo politica, manganelli e ipocrisia dei potenti.
5 Settembre 2008
Commento di aNDy cAPp
@centopercento: non posso che sottoscrivere le tue parole. Personalmente credo che il movimento ultrà sia tramontato: storicamente considero la fine ufficiale il giorno in cui la Fossa di Milano ha abbandonato la Sud. Il post cerca di sottolineare le contraddizioni del potere e della gestione dell’ordine pubblico.
5 Settembre 2008
Commento di centopercento
Sì sì, il senso del post era (abbastanza) chiaro e condivisibile, anche se quell’accenno finale alla mancanza di scontri mi sembrava un po’ un modo per sminuire e in qualche modo giustificare l’idiozia e le colpe di quella gente.
Cmq sono d’accordo con te sul momento della fine del movimento ultrà. Io andavo proprio in curva sud a cavallo di quel periodo, non facevo parte nè della fossa nè delle brigate, ma mi piaceva andarci per l’atmosfera che si respirava, carica, intensa, coinvolgente.
Poi, quando i gruppi storici hanno abbandonato la curva, al loro posto si sono insediati tanti piccoli gruppuscoli formati da ragazzetti con la testa piena di immondizia, e la situazione è davvero diventata pietosa. Ho smesso di andarci.
5 Settembre 2008
Commento di aNDy cAPp
@centopercento: l’accenno finale alla mancanza di scontri non è certo un rammarico. Solo che in televisione si è sentito parlare di incidenti e scontri per giustificare lo stop alle trasferte dei napoletani, ma stavolta non ce ne sono stati.
5 Settembre 2008
Commento di _mar_
Io non amo particolarmente i fanatismi, men che meno il tifo, ma ringrazio Andy di questo post perchè ho potuto capire la verità che c’è dietro questa storia. A sentirla dal telegiornale mi ero fatta un’altra idea, ovviamente!!
6 Settembre 2008
Commento di il palombaro
ma non si potrebbe giocare un NAPOLI-ROMANIA fornendo i tifosi all’entrata dello stadio di tutto il necessario per ammazzarsi a vicenda in 90 minuti? che so, razzi catiuscia, mortai, mitragliatrici pesanti.
potrebbe essere una soluzione credo
6 Settembre 2008
Commento di stefano havana
palombaro: una soluzione, per me, potrebbe essere fare giocare allo stesso modo, e con gli stessi “mezzi necessari”, Roma-Milan, ad esempio. Per un altro la soluzione potrebbe essere Lazio-Verona. Un altro ancora Italia-Usa. Questa via è stata già provata: si chiamava Olocausto, non ha portato a un cazzo se non a un incremento incredibile di saponette.
[Ste]
6 Settembre 2008
Commento di jimmydixxx
che assurdità.
le persone assassinate durante l’Olocausto erano ammazzate per motivi razziali. L’idea di fornire armi e stadio a certa gente per ammazzarsi a vicenda è buona. Ma il paragone con l’Olocausto è davvero una mancanza di rispetto.
8 Settembre 2008
Commento di aNDy cAPp
Sorvolo sulle battuttacce razziste dei soliti utenti svogliati che è meglio. La soluzione a mio avviso intanto è quella di creare delle strutture migliori rispetto a quelle che siamo abituati a vedere e, mi duole molto dirlo, iniziare a pensare a stadi in cui si possa entrare solo se abbonati. Il calcio, da sport popolare che era, purtroppo oggi attira una massa di tifosi politicizzati ma ad alta percentuale criminale, senza finalità politiche ma solamente violente. Una situazione non più tollerabile a mio avviso.
8 Settembre 2008
Commento di il palombaro
@anddycapp: mi spieghi come funziona il modello inglese e per quale motivo non viene adottato in italia? e poi vorrei sapere se anche li, in inghilterra il fenomeno era così fortemente politicizzato.
se l’idea mia non piace si può almeno pensare alla riapertura del colosseo no?
la sola idea di poter sentire “MARONNA U’ CCARMINE CHE DOLORE….” ” AIUTO IO TE PREGO NON DARE ME CALCI” mi da sollievo
8 Settembre 2008
Commento di aNDy cAPp
Il fenomeno in Inghilterra ha subito un tentativo di politicizzazione, ma è andato a vuoto. Il modello inglese è molto più rigido da un punto di vista giuridico perché c’è la flagranza di reato: i tifosi vengono prelevati direttamente all’interno degli stadi e messi in delle gabbie cotruite all’interno delle stesse strutture. Oltre alla modernità degli impianti, di proprietà dei club, la differenza è anche nella partecipazione della sicurezza da parte delle squadre. All’interno delle strutture infatti c’è una sorveglianza privata. Il fenomeno hooligans è sì stato debellato all’interno degli stadi inglesi, ma scontri e agguati continuano al di fuori, lungo le ferrovie, o alle stazioni delle metropolitane, oppure all’estero. Senza dimenticare l’espandersi della violenza giovanile nelle periferie: hai presente il numero di aggressioni mortali con coltello degli ultimi mesi? Sostanzialmente il calcio in Inghilterra è diventato una cosa per ricchi.
Peccato che tu debba sempre infarcire di cazzate i tuoi interventi.
8 Settembre 2008
Commento di jimmydixxx
Responsabilità Totale alle società e ai loro presidenti. Basta con gente come De Lamentiis che dice di essere stato abbandonato dallo stato, che lo stato dovrebbe fare qualcosa.
Basta con persone che sfruttano il calcio per compiere reati che normalmente sarebbero puniti con la detenzione e invece vengono trattati da privilegiati con il DASPO.
Ho molto più rispetto per un romeno che, solo, straniero in terra straniera e senza lavoro, delinque per mangiare. Piuttosto che per un italiano che spacca i cessi dei treni e gli stadi perchè non sa che cazzo fare di meglio.
8 Settembre 2008
Commento di jimmydixxx
E basta anche con Maroni, che non perde occasione per attaccare la Magistratura dicendo che “dovrebbe far qualcosa”. Ma la Magistratura non dovrebbe applicare le leggi? Le leggi le dovrebbe fare la politica e magari proprio il ministro Maroni, sempre che ne abbia voglia. E non sfruttare la situazione per dare man forte a Berlusconi che, si sa, qualche problemino con la legge e i magistrati ce l’ha da tempo.
8 Settembre 2008