«Il problema di Palemmo è il traffico».

E’ così che vanno le cose.
C’è una società a partecipazione pubblica l’Aavt - Aeroporto Agrigento Valle dei Templi, un Cda, un colleggio dei revisori dei conti ma non c’è un aeroporto.
E’ da 40 anni che si parla della sua costruzione qui ad Agrigento, tanto che nel 1995 si decide di fondare la società che può vantare, ad oggi, anche di un sito internet dove non c’è nulla di nulla. Dalla sua nascita sono passati ben 13 anni, anni spesi essenzialmente a comprare, vendere e rivendere partecipazioni in altre società di gestione di aeroporti e a progettare un solo plastico, costato tantissimo tra consulenze, società esterne per la progettazione e quant’altro. Soldi spesi: una montagna dunque; dell’aeroporto (fondamentalmente inutile) nessuna traccia. Non mancano neppure le trovate geniali, come l’individuare il sito per la costruzione in quel di Racalmuto, una zona completamente collinare che, si sa, è il posto perfetto per un aeroporto. Si butteranno giù un bel pò di case, tra le quali anche quella di Leonardo Sciascia, ma tanto, come ha detto qualcuno, “Il progresso non si ferma neppure dinanzi a Sciascia e poi promettiamo un posto per ogni famiglia a cui verrà espropriata la casa“. Soltanto il costo di spianamento del sito costerebbe 20 milioni di euro sui 70 complessivi per la realizzazione del progetto.
Ecco, semplicemente. Io sono razzista verso i siciliani. Sono razzista di me stesso insomma, in una sorta di autoerotismo compiaciuto. Sono razzista verso un popolo che spreca o rischia di perdere risorse per un aeroporto che non si farà, per un popolo che spende in sanità quasi quanto la Finlandia e poi ci si chiede perché tantissimi politici “trinacri“, da Cuffaro a Lombardo, passando per “Bancarotta” Scapagnini, siano medici, o parenti di medici. Sono razzista verso un popolo che tre mesi prima inneggia contro Cuffaro e tre mesi dopo lo elegge con plebiscito a Senatore; che vota Scapagnini che ha affossato Catania. Sono razzista verso chi mi dice eleggi la Borsellino perché è contro la Mafia, perché non sono libero di votare chi mi pare, perché il mio voto non è espressione di una preferenza verso una persona ma di un “pro” o “contro” la Mafia.
Sono razzista verso un popolo che “Ti serve qualcosa al comune? Chiedo al cugino del figlio di mia nipote che ci dà il documento“, quando quel documento è un tuo diritto averlo e puoi averlo semplicemente recandoti in quell’ufficio. Già questo è un atteggiamento mafioso e tutti, compreso io, abbiamo nel Dna quel savoir faire mafioso, gattopardiano eccetera. Ecco io sono razzista contro tutti i Siciliani. Ne ho le palle piene di noi. Come avrei le palle piene se qualcuno venisse a casa mia giorno per giorno a chiedermi dieci euro per anni e anni senza che faccia qualcosa per spenderli bene. Non me ne faccio un cazzo del “guarda che bello il sole guarda che bello il mare“: è come vantarsi di avere 23 cm ed essere impotenti. Quindi evitate questo tipo di osservazioni, grazie.
Crakowski, neanche a dirlo, è un lettore di Noantri. Qualche giorno fa mi ha mandato una mail chiedendomi un piccolo spazio per uno sfogo. Crakowski è siciliano. E non ne può più. Il suo è solo uno starnuto in una valle di raffreddati cronici, ma almeno è qualcosa. Salute. E grazie. (Approfitto per ricordare che la Factory del Dissenso è aperta al contributo di tutti. Basta scrivere la propria storia. Come Crakowski ha fatto) - ndSte
Commento di jimmydixxx
Quelle osservazioni da evitare le hai già evitate tu. E schifarsi delle abitudini negative del luogo e della gente dove si vive è un grande atto di coraggio che ti fa onore. Altri avrebbero liquidato la cosa in altro modo. E questo ti fa onore.
Bel post.
7 Ottobre 2008
Commento di aNDy cAPp
Non è diverso il siciliano dal toscano o dal milanese.
Siamo un popolo corrotto dentro. Arruffone, sbrigativo, confusionario. Se pensi che prendere un caffè al bar dove lavora
un amico significa magari avere il cornetto gratis in cambio
dello scontrino non battuto, ti fa già capire che il marcio
è in ognuno di noi.
7 Ottobre 2008
Commento di little caesar
(marchetta mode on)
Ciao a tutti, dopo mesi e mesi ho finalmente completato il restyling del mio blog, e approfittando dell’evento ho aggiornato i link, inserendo tra gli altri questo sito. In realtà già nel vecchio blog c’eravate, ma con il vecchio link…
Sarebbe gradito un vostro commento, se vi va.
Ovviamente avrei potuto chiederlo in pvt, ma altrimenti che marchetta sarebbe?
(marchetta mode off)
7 Ottobre 2008
Commento di little caesar
Neanche a farlo apposta, mi sono ritrovato a “marchettare” proprio su questo post. Che condivido in pieno. Vivo in Friuli da qualche anno ormai, e alle volte ho grosse difficoltà nel “giustificare” gli “atteggiamenti siciliani” o “dei siciliani”, persino con mia moglie, che non capisce.
Alle volte penso proprio che abbia ragione lei, a non capire.
7 Ottobre 2008
Commento di Crakowski
Anzitutto ringrazio voi di “Noantri” per avermi pubblicato. :-)
Andy, qui prima di arrivare all’amico che lavora al bar…il problema non si pone…hai già 50 persone che vogliono offrirti il caffè, il cornetto etc etc e che se non lo accetti ci restano male o si offendono.
Per quanto sia bello questo atteggiamento siciliano del “ti dò tutto quello che posso” non riusciamo a capire che già questo è già in se un atteggiamento arraffone etc etc. Ma sono indagini sociologiche che lasciano il tempo che trovano.
E’ da tempo immemore che ci si fa e ci fanno le indagini socioligiche del perchè siamo così o del perchè siamo in quel modo. E’ solo un modo per pulirsi la coscienza e vendere qualche libro.
Il punto è chiudere i rubinetti monetari e chi si è visto si è visto. Ma non lo farà nessuno perchè la Sicilia è e resta terra di conquista e per terra intendo qualcosa di concretamente “bladerunnediano”.
Io un partito come la Lega lo vorrei in Sicilia, un partito come la lega è un lusso, una sciccheria per gente annoiata. Avercelo significa che non ci sono problemi strutturali da affrontare, che c’è una struttura economico/sociale esistente che si sorregge da se.
Chi ce lo vede Borghezio che affronta problemi come la ristrutturazione economica del bilancio di Catania?
7 Ottobre 2008
Commento di little caesar
Attenzione però.
Lungi da me contraddirti, in quanto hai ragione da vendere, ma un “pro” c’è. L’ospitalità siciliana è quanto di più sorprendente ci sia verso chi non conosce questa isola.
Il che alle volte si unisce in modo fastidioso con un atteggiamento eccessivo; non mi viene il termine corretto, ma l’avevi già spiegato bene tu (mi sembra di sentirla la frase “Noo và, vidi che m’offenni!!!”).
Però , mi chiedo, perchè questo “pro” non si unisce a tutti i “contro” di contorno, in luoghi come Noto, Taormina, Modica o le Eolie (dico questi luoghi per esperienza personale, magari ce ne sono altri)…? Forse perchè c’è il rispetto verso sè stessi, e la comprensione che non tutto è dovuto? Forse perchè lo stesso rispetto lo si ha verso il luogo in cui si vive, che se sfruttato bene porta ricchezza? Ricchezza PULITA (vedi alla voce turismo)?
7 Ottobre 2008
Commento di giovanni
E’ così per tutta l’Italia. Ora mi spiego quello che da ragazzo proprio non mi spiegavo. Come gli italiano avessero potuto “adorare” un tipo come Mussolini. Ora che lo fanno con Berlusconi capisco tutto. Più stron….dice e più gli italiani lo adorano. Ridono pure beati.
Ciao beh.
7 Ottobre 2008
Commento di Surrender
Non c’è solo l’aeroporto di Agrigento-Racalmuto.E il ponte sullo stretto lo dimentichi?
Quando le strade statali e provinciali e comunali fanno schifo;quando sulla PA-AG si muore continuamente;quando le ferrovie regionali non ci sono nella parte sud occidentale da SR a TP,si pensa a costruire “Il Ponte”.Quando si muore di fame senza lavoro,sei sfruttato e non sai come fare per vivere ti danno l’illusione dei grandi progetti,dei lavori faraonici cosicchè tu rimani contento:ci può essere lavoro per me.
Ma quando mai.Si pensa ai progetti irrealizzabili per poter succhiare più sangue a tutti noi.E la Sicilia muore di speranza.
7 Ottobre 2008
Commento di maria
io adoro la mia terra! sono anche cosciente però dei suoi problemi, che sono e saranno sempre tanti. Si studia, ci si laurea, ed alla fine non si riesce a trovare lavoro solo perchè ci sono persone che hanno “AMICI” che contano. Dove stanno i milioni di posti di lavoro promessi dal signor berlusconi alle elezioni?
7 Ottobre 2008
Commento di little caesar
Alle volte mi chiedo dove siamo.
In molti possono capire quanto il ponte sullo stretto sia, AL MOMENTO, del tutto inutile. Come si fa a fare un ponte quando per arrivare poi ad Agrigento ci vogliono 5 ore?
Come si fa a fare un ponte quando per arrivarci, a Reggio, è un’odissea?
E lo dice uno che PER ANNI ha sofferto il trasbordo del treno dalla Calabria alla Sicilia in nave, e ha sofferto la lentezza che questo lavoro ahimè comporta.
Però l’idea di fondo è “ma se ci vogliono regalare il ponte che fai, lo rifiuti?” (pregasi ripetere quest’ultima frase con tipico avvento siciliano, diciamo catanese và). La risposta giusta sarebbe: Al momento, sì. Ci sono opere più importanti e meno costose. Quando le infrastrutture, per così dire, di contorno saranno a regola d’arte, sul ponte sullo stretto si può discutere.
Ma in quanti hanno la voglia e la voce di dare questa risposta, in verità?
7 Ottobre 2008
Commento di little caesar
Lapsus: aCCento, non avvento :-)
7 Ottobre 2008
Commento di Crakowski
Surrender, il ponte non si farà anche perchè la penale per la mancata costruzione la ditta se la becca tranquillamente. Per quanto ne so.
Se è così meglio farlo almeno buttati per buttati qualcosa di inutilmente concreto c’è.
E’ come quella barzelletta dove alla fine il costruttore catanese, dopo l’offerta di un Milanese e di una ditta Araba deve spiegare perchè vuole 30 milioni per completare l’opera….”duttu! 10 milioni a me, 10 milioni a lei e 10 milioni a quello di Milano per fare i lavori”
Per la Agrigento-Palermo che dirti quando da studente dovevo fare 2 ore di treno per percorrere quanto? 120/130 Km? E quando nel bel mezzo dell’entroterra siculo ti dicono…si è sfasciato tutto? Almeno su questo siamo in buona compagnia.
Maria anche io adoro la mia terra. Son fortunato, quest’estate ho fatto pipì nel mediterraneo per la 27ma volta in 27 anni, quando c’è gente che paga per fare una crociera sul mediterraneo. Si scherza eh, :-)
7 Ottobre 2008
Commento di BlackGuitar
Ma che razza di persona sei???
cioè,cerca di essere obiettivo.in giro per il mondo c’è gente che ammazza senza scrupoli,che inizia le guerre solo a scopo economico,che riesce a mantenere il sangue freddo guardando negli occhi l’uomo che ha appena ammazzato,e tu ti schifi del tuo paese?
ma davvero…cerca di non fare un fascio di tutta l’erba e prova a uscire dal buco di casa tua,magari ti rendi conto che in altri posti c’è di peggio.
non nego che ci siano problemi in Sicilia,è vero,ma ti rendi conto quanto sia pesante dire “sono razzista nei confronti dei siciliani”???forse non te ne capaciti. volevo inolrtre rispondere al commento di “jimmydixxx” dicendo che odiare il proprio paese non fa onore.COMBATTERE i problemi è da coraggiosi,cercare di migliorare il proprio paese è da coraggiosi.Sai perchè dico questo?perchè molte volte sento le persone lamentarsi di tutto quello che fa schifo e non “riuscire a sprecare” nemmeno 5 minuti del suo tempo per mettere la firma in uno stupido foglio,che magari è stato creato apposta da qualcuno per raccogliere maggiori firme possibili per ottenere un miglioramento nella propria città.
Non è certo parlando che si risolvono le questioni.
o per lo meno non è certo criticando e comportandosi da razzisti che risolvi i problemi.
io la penso così.passo e chiudo
7 Ottobre 2008
Commento di Lorenzo da Agrigento
Salve a tutti,
io sono di AGRIGENTO, ci tengo a precisare un paio di cose:
è vero ke in sicilia va avanti solo “ki conosce ki”, è vero ke quì in sicilia gli imprenditori si fottono i soldi e se ne vanno lasciando “mostri” di cemento quì e là o addirittura il nulla! è vero ke quì c’è la mafia, è vero ke quì una xsona ke vuole svolgere il suo lavoro in piena onestà viene ostacolato o fatto fuori, è vero ke nn c’è lavoro o meglio c’è poco lavoro e quello ke c’è è in nero, è vero ke nn ci sono servizi, ke x fare 130 km ci vogliono 2 ore pregando ke tt va bn, è vero ke le nostre strade servono x sfasciare makkine e vite, è anke vero ke TUTTI SIAMO COSCIENTI E BEN CONSAPEVOLI di tutte queste problematiche, mann x questo dico ke mi vergogno di essere siciliano, n x questo rinnego le mie origini, la mia terra, il mio popolo, nessuna cosa al mondo può portarmi ad odiare la MIA sicilia!
hai scritto ke è inutile dire ke abbiamo il mare + bello del pianeta e il sole invidiato da tt.. bè aggiungo anke ke abbiamo il calore delle xsone, la voglia di vivere, la volgia di fare bene dei siciliani e credo ke questo sia l’aspetto più importante da prendere in considerazione, nn contano i tren, le strade, le fabbriche ke nn ci sn…conta la gente! io sn la sicilia, tu sei la sicilia, la sicilia siamo NOI!
7 Ottobre 2008
Commento di stefano havana
Approfitto di questo *interessantissimo* dibattito che chiunque sia siciliano (o non, ma insomma se lo fosse mi pare ovvio che sarebbe assai meglio) e volesso dire la propria, come sta già facendo qui, però con dignità di post, e volesse approfondire il proprio pensiero, può scrivere direttamente all’indirizzo del blog la propria storia, il proprio punto di vista. La Factory del Dissenso è qui apposta.
Dico velocemente la mia: secondo me, fare di tutta l’erba un fascio, non solo è sacrosanto ma è diventato nostro preciso diritto. Soprattutto se si sta parlando di centri di potere, mafia e altre “organizzazioni” come la Chiesa, i preti, eccetera eccetera. Facessero LORO un passo avanti, non io. Fin tanto che non lo faranno per me TUTTI i preti sono pedofili, TUTTI i politici sono ladri e, sì, TUTTI i siciliani si meritano il mio razzismo.
[Ste]
7 Ottobre 2008
Commento di Crakowski
BlackGuitar: non me ne volere, ma di una guerra lontana migliaia di chilometri a me non interessa più di tanto. Semplicemente perchè il mio coinvolgimento non è emotivo ma un surrogato dell’emotività che può avere chi la guerra la vive tutti i giorni. Mi importa di più di quello che riguarda la mia pelle o quella delle persone a me vicine. E comunque questi paragoni non hanno senso. :-)
Se mio figlio è un poco di buono io mi vergogno di quel figlio; potrò volergli bene, ma c’è poco da aggiungere. Se nei suoi difetti è indifendibile è indifendibile.
Beati tutti quelli che riescono ancora a intravedere del buono, perchè per me il buono ormai ce lo stanno togliendo tutto.
Ste: è appunto questo che mi dispiace, che non c’è quasi nessuno che dice “azz è se il vero problema del sud fossimo noi del sud?”.
Io vorrei avercela una cura e non ce l’ho, ma non per questo non dico “ecco anche io sono una parte della malattia”.
7 Ottobre 2008
Commento di jimmydixxx
blackguitar: rileggi meglio il mio commento, grazie.
7 Ottobre 2008
Commento di attila
Smettiamo di crederci il sale della Terra. Studiamo, lavoriamo, miglioriamoci, impegnamoci. Impariamo ad essere disciplinati e attenti alla cosa pubblica. Eleggiamo una classe politica e poi controlliamo tutto e pretendiamo che ben amministrino e che ci ben rappresentino a livello nazionale. Se abbiamo perso credibilità sarà forse un pò colpa nostra? Siamo forse perfetti? Non abbiamo nulla da imparare? Gli altri non capiscono mai niente? Siamo solo noi i più disagiati e gli altri hanno solo vita facile? Siamo noi i più intelligenti, quelli che hanno capito come funziona il Mondo?
Niente è eterno e le cose possono essere migliorate…senza bisogno di pregare nessuno e niente basta iniziare a pretendere da noi stessi prima che dagli altri, non fare questioni di principio ma risolvere situazioni vere…un pò di educazione in più, un pò di autodisciplina, un pò di autocritica e sempre la testa accesa…quando la testa funziona e funziona bene molte cose improvvisamente migliorano. Conquistiamoci la nostra credibilità (che parola strana!) con i fatti. In bocca al lupo per tutti.
16 Ottobre 2009