L’Aldilà refrattario.
A me Pasolini me l’hanno fatto odiare. Tutti lì a scendere in piazza per Pasolini, a tirarlo in ballo durante i cortei dei froci, quelle cagate in cartapesta e pailettes che ogni volta mi fanno venire voglia di starnutire napalm. Pasolini è il trucco tirato fuori dal cilindro da quei sedicenti maghi che non sanno più impressionare la gente a parole proprie: come diceva Pasolini, come scriveva Pasolini, come documentato da Pasolini. Se sei un politico, magari di sinistra, e stai su un palco, che ne so, magari ti chiami Franceschini, o uno di questi, che io voto, per carità, perché votare sarà un mio estenuante dovere finché avrò la forza di impugnare una matita, basta che tiri fuori un pizzico di Pasolini, una fogliolina di Togliatti, Berlinguer Q.B. e non è che ti puoi più tanto sbagliare. L’applauso è garantito, a scommetterci un femore. P.P.P. Pier Paolo Prezzemolino: povero cristo, morto steso a terra all’Idroscalo di Ostia col cuore scoppiato. Povero cristo, tirato in ballo dagli esegeti del pensiero moderno, quelli tutti ideologia e fondotinta, inginocchiatoio e bocchini, chiesa e viagra. Me l’hanno fatto odiare, Pasolini, questi tizi qui, che riempiono la speculazione intellettuale dell’oggi senza la parvenza di un contenuto proprio. Ogni volta che li vedo e li sento parlare, mi viene subito in mente che la gente come Pasolini non è morta a caso: la gente come Pasolini se n’è andata perché aveva intuito che lasciarci soli fosse la condanna che ci meritavamo.
Negli ultimi giorni ho scelto di riscoprire, a mio modo, Pasolini, uno che mi hanno fatto odiare. Ho visto un documentario, ho letto un saggio che ne ricostruiva la morte, ho visto un paio di film suoi che mi hanno reso difficile il sonno e, in un certo senso, mi sono scottato la fronte a forza di battermici sopra la mano nel gesto proprio delle prese di coscienza. Quelli come Pasolini sono una condanna per le generazioni a venire, se è destino che quest’ultime debbano essere povere di spirito: quelli come Pasolini hanno già detto tutto e consegnano agli intellettuali di domani un’eredità pesante, quella del silenzio. Chi parlerà sarà ridondante. Per questo, io credo, ci siamo abituati a ripetere, a citare, a rimodulare, a parafrasare. Al funerale di Pasolini, Moravia disse, anzi strillò, che bisognerebbe lasciarli stare i poeti, in riferimento alla morte violenta che il suo amico e collega aveva trovato. Allora m’è toccato in sorte un pensiero, uno di quelli strani, che riportano l’umanità a quello che è, cioè un agglomerato senza senso di sacche di carne e di sangue: il sesso.
Il sesso è la cosa più vicina a Dio che si abbia la possibilità di toccare e considerare non dogmaticamente. Davvero, secondo me, ruota tutto intorno al sesso: pensare che i più grandi intellettuali e pensatori di questo sassetto chiamato mondo vivessero deviatamente, se non peggio, per ragioni legate al sesso, mi manda al manicomio. Siamo d’accordo, o almeno lo sono io, che la morte di Pasolini non fu una morte “sessuale”, perché ben altre componenti legate alla strategia della tensione vi entrarono, i cui veri contorni non conosceremo mai; tuttavia Pasolini era frocio, era frocissimo, era un appassionato di “ragazzi di vita”, bazzicava Piazza dei Cinquecento in quelle ore strane della notte, quando gli uomini che procedono lenti dentro le loro macchine si sa cos’è che vogliono. Pasolini, che quelli di sinistra mi hanno fatto odiare, è stato, tuttavia, anche uno dei più sommi pensatori e geni del secolo passato: questo colosso dell’ingegno, quest’uomo, la cui mente non era fatta per essere contenuta in spoglie mortali, vantava un’esigenza sessuale ben più invadente di quella espressiva, che pure era monumentale. Pasolini, diciamoci le cose come stanno, riponeva la penna solo per un cazzo.
Questo fatto, la cui ovvietà raggelante mi è stata suggerita dall’orazione funebre di Moravia, non so dire bene se mi sconcerti o mi conforti, ma credo più la seconda. Non c’è mente superiore che riesca a resistere all’aspettativa di una scopata. Non c’entra l’omosessualità, anche se, devo ammettere, Pasolini che sugge il membro di uno sconosciuto è esteticamente più rilevante di Pasolini che se lo fa succhiare da una bionda in abito tubolare: c’entra il fatto che al sesso nessuno sa voltare le spalle, se non in termini molto metaforici, capisciammè. Ciò mi perplime: è qualcosa che ci lega uniti più della morte, la quale è visibile da angolazioni plurime a seconda delle credenze, delle religioni, delle circostanze e che per taluni non esiste affatto. Il sesso è sesso. C’è chi lo prende da una parte e chi lo mette in un’altra: ma comunque tutto finisce allo stesso modo, cioè in un aldilà refrattario da cui si risorge a seconda dei rispettivi tempi organici. Tutta questa evoluzione, tutto questo scrivere pazzesche opere d’arte, tutto questo girare film assoluti, tutto questo citare Pasolini dai comizi di sinistra, non ci salverà dalla prossima scopata, per la quale il migliore di noi sarà dispostissimo a interrompere l’attività più rigorosa.
Non vorrei sminuire niente ma ho motivo di pensare che sia proprio questo il lascito più interessante che i grandi pensatori sono soliti destinarci. Ci dicono, andandosene: voi siete come noi, insignificanti, umidi, sessuatissimi esseri mortali, eppure passerete la vostra esistenza a citarci dai palchi, anziché impegnarvi a coniare idee originali. Uno come Pasolini, che riesce ad “essere” Pasolini nonostante il limite dell’appartenenza al genere umano, mi riempie di fiducia.
Certo, averi voluto vederlo oggi con YouPorn.
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Commento di barzo
92 minuti di applausi!
D’altronde l’arma del sesso è l’unica in mano ai detrattori e al potere per poter screditare un uomo fatto critica costante al consumismo.
http://www.facebook.com/video/video.php?v=1091441483156&ref=mf
1 Luglio 2009
Commento di stefano havana
Barzo: grazie!
(il video che mi hai linkatp è straordinario: lo condivido subito sul mio facebook)
[Ste]
2 Luglio 2009
Commento di barzo
ma dove stai su FB che non ti trovo..?
2 Luglio 2009
Commento di davide l. malesi
Parole sante. Il mio regno per un pompino fatto come si deve, direbbe oggi Riccardo III.
7 Luglio 2009
Commento di Pillow
Ma, come tutte le cose attuali / sempiterne, soggetti a moti di pigrizia e distrazione indecorosi.
VERGOGNOSI, quasi ALIENI, considerata la natura dell’oggetto.
7 Luglio 2009
Commento di il Gianni
seeeeeeeeeeeeeee…..
ancora stai con youporn….
ormai quello è il passato….
la nuova frontiera è
youjizz
provare per credere!!!
22 Luglio 2009