Perché non verserò una lacrima.

di stefano havana, 17 Settembre 2009

Dov’eravate, voi, ieri sera o quattro ore fa? Dov’era Ignazio La Russa, Giorgio Napolitano? Dov’eravate tutti? Dov’era la vostra indignazione, il vostro dolore pret a porter, la vostra commozione in saldo? Dov’era la vostra cognizione di “guerra”, solo ieri sera, dove avevate messo, allora, stanotte o ventiquattro ore fa, dove stava il vostro significato intrinseco di “strage”? Che ne stavate facendo, voialtri, favoreggiatori della lacrima all’italiana, della rabbia e del cordoglio, quando questi sei ragazzi stavano ancora in piedi, giocando a carte sotto le tende o scrivendo alla fidanzata a Brindisi? Che parola articolava la vostra bocca, mentre i migliaia di civili afghani crepavano sotto le vostre bombe democratiche? Quale parola gonfiava le guance perdute dei vostri visi rossi e borghesi? Ve lo dico io: nessuna. In silenzio, stavate. Muti, tutti quanti. A fare quello che fanno le persone come noi, legittimamente. Le persone che hanno avuto il culo di nascere lontano da uno scenario di guerra: a bere, a scopare, a guardare le tettone di chicchessia, a sentire i rumori spicci della vita quotidiana, il tonfo di un pallone calciato da Messi, il tintinnio di un bicchiere nel lavandino.

Dov’eravate voi, esegeti della rabbia e portatori sani di dissenso, quando l’Italia firmava per finanziarie ancora (ancora! Ancora!) le missioni di guerra in Afghanistan? Dov’erano le vostre Scosse Coscienze Del Giovedì Mattina quando certi documentari che raccontavano le barbarie degli eserciti a Kabul, o laddove si spara sulla gente, finivano in quarta serata o a notte fonda, seguiti da quattro sonnambuli e due intellettuali froci? Dormivano, forse? Si rannicchiavano dentro un libro di Dan Brown? Cosa facevano le vostre coscienze? Ditemelo! Che fate voi, italiani piccoli piccoli, quando sulla riga tratteggiata dei morti, alla voce “nazionalità”, non c’è scritto “italiana”?

Perché balzate in piedi quando qualcuno vi viene vicino, oggi, per dirvi che non gliene frega niente se sono morti sei militari italiani della Folgore? Come mai non lo volete sentire? Avete paura di scoprirvi tanto pusillanimi? Avete paura di confrontarvi col fatto che tre ore fa non lo sapevate nemmeno che c’era la Folgore in Afghanistan? E che farete domani, fatemi sapere ché sono curioso? Dove andrete ad emettere i peti del vostro cordoglio? Ostenterete dai balconi i tricolori? I vostri residuati da Campioni del Mondo? Farete, al supermercato, una spesa più proletaria per rispetto di? Eviterete parolacce, fornicazioni, imprecazioni nel traffico? Vi ricorderete, per una volta, che la corsia d’emergenza non serve per arrivare prima degli altri a casa? Che fine faranno le vostre coscienze stordite dal dolore, al primo rigore sbagliato da Francesco Totti? Perché vi risentite se oggi qualcuno si azzarda a dire che in guerra non muore soltanto il nemico?

Borghesucci. Infami.
Questo siete. Io vi disprezzo, disprezzo il vostro modo d’essere: vi accorgete delle finestre rotte solo quando avete una casa vostra. Vi mettete a parlare di diritto al lavoro solo quando l’avete perduto. Amate una donna quando s’è allontanata quel passo di troppo. Si chiama guerra, idioti. Una parola, guerra, che finora ancora non ho MAI visto scritta, o sentito detta. Da nessuno. Morti sei militari in guerra: e adesso riempiteci le prime pagine dei giornali, se ne avete il coraggio. La verità è fatta da piccole parole, la verità è fatta di senso. Di senso. Il senso della guerra, per esempio. Vi vergognate di dire che noi, italiani, celeberrimi performer del “volemose bene”, siamo in guerra? Vi infastidisce? Avreste preferito che sei dei nostri valorosi militari fossero morti sulla Salerno-Reggio Calabria? O in uno stadio! Così avreste potuto dare tutta la colpa agli Ultras! Almeno avreste avuto più argomenti che i soliti lemmi del dolore effeminato e compassionevole!

Non vorrei essere nei vostri panni, domani, quando vi ritroverete disoccupati, orfani della vostra professione preferita.

  • Commento di Golem, l'Assunto Spino

    Per caso ieri sera 3 novembre eri alla libreria Bibli a Trastevere?

    4 Novembre 2009

  • Commento di Dialearn

    Кстати как отметили Хеллоуин? :)

    25 Novembre 2009

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